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martedì 31 dicembre 2013

LO HOBBIT:LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Secondo capitolo della saga de lo Hobbit, anche questo film lungo quasi tre ore. I problemi che si riscontravano nel primo continuano ad essere presenti anche in questo film: troppo, troppo lungo e se la lunghezza non pesava nel Signore degli anelli, qui invece si fa sentire. A volte si ha l’impressione che volessero a tutti i costi raggiungere il traguardo delle due ore e tre quarti allungando le scene il più possibile e aggiungendone altre non necessarie: su tutte la scena iniziale tra Gandalf e Thorin, che non aggiunge nulla alla narrazione. È un peccato perché lo Hobbit ha una trama interessante, gli interpreti sono azzeccati e come già accaduto nel Signore degli anelli scenografie, musiche, costumi ed effetti speciali sono stupendi. Il problema principale è stato forse quello di trattare lo Hobbit come se fosse il Signore degli anelli mentre invece il primo libro ha un tono molto diverso dalla trilogia dell’anello, nei film però non si avverte questa differenza: da questo punto di vista forse il fatto che il team creativo sia lo stesso tra i due film è stato un limite anziché un punto di forza. Se proprio Peter Jackson voleva fare tre film avrebbe fatto meglio a farli di due ore rendendo la narrazione più scorrevole.

venerdì 15 novembre 2013

IL QUINTO POTERE

Certamente non facile fare un film su Julian Assange (Benedict Cumberbatch) e Wikileaks: temi recenti, difficile essere distaccati ed obiettivi. Partiamo dalle cose positive: vista la pioggia di recensioni negative che avevo letto all’indomani della presentazione del film al Toronto Film Festival, mi aspettavo decisamente un film peggiore. Nel complesso il film non è brutto: non noioso, intrattiene lo spettatore; le perfomance di Cumberbatch, nei panni di Assange e di Daniel Brühl nei panni dell’assistente Daniel valgono da sole il prezzo del biglietto. Sono poi presenti diversi volti noti quali Stanley Tucci, Laura Linney e David Thewlis. La regia del film mi è piaciuta. Il vero punto dolente del film è a mio parere la sceneggiatura: c’è troppa carne al fuoco e non tutti i temi riescono ad essere trattati in maniera approfondita. Il film parte dall’incontro tra Assange, fondatore di Wikileaks, con l’assistente Daniel Berg, quindi quasi dalla nascita se vogliamo di Wikileaks per arrivare alla divulgazione dei documenti riservati dell’intelligence americana relativi alla guerra in Afghanistan. La parte sui documenti dell’Afghanistan occupa in realtà una porzione abbastanza breve del film, diciamo l’ultima mezz’ora. Prima si occupa di altri documenti segreti che Wikileaks ha pubblicato, come ad esempio quelli della banca Julius Baer. Tutti questi casi però vengono trattati in maniera superficiale per poi passare al caso successivo. Inoltre ci sono momenti del film in cui non si capisce se la sceneggiatura è più interessata a fare un film su Wikileaks o a tracciare un ritratto del suo fondatore. Alcuni parti potevano poi essere evitate come la parte con Tucci e Linney: nonostante sia sempre un piacere vedere due attori del loro calibro, le loro scene fanno perdere linearità alla narrazione. Sicuramente un film interessante da vedere però poteva essere fatto meglio.

martedì 5 novembre 2013

THIRD STAR

James (Benedict Cumberbatch), gravemente malato, vuole fare un ultimo viaggio con i suoi tre più cari amici. Il film tratta il tema della malattia e dell’amicizia in maniera realistica e toccante. Nel corso del viaggio i quattro amici si scambieranno opinioni, condivideranno segreti, alternando tra litigi e risate. Benedict Cumberbatch è come sempre un attore straordinario che non delude nemmeno in quest’occasione, ma anche il resto del cast è all’altezza. Il film coinvolge e commuove lo spettatore, soprattutto nell’inattesa parte finale. Ma nonostante il tema trattato riesce a non scadere nel pietismo e strappa anche diverse risate. E nonostante il film ruoti attorno alla malattia di James, e il tema sia sempre presente, in fondo la vera protagonista è alla fine l’amicizia totale e profondissima tra i quattro uomini. Bellissimi i paesaggi gallesi. Un film da vedere.

martedì 25 giugno 2013

STAR TREK.INTO DARKNESS

Secondo film della saga per la regia di JJ Abrams che anche questa volta non delude. Se avete apprezzato il primo reboot apprezzerete anche questo film. La trama è avvincente ed è presente una crescita dei personaggi e un loro sviluppo psicologico, in particolare per quanto riguarda il personaggio di Spock. Il film però è anche il viaggio di Kirk verso una maggior consapevolezza delle sue responsabilità come capitano. Il villain di questo film è l’interessante John Harrison interpretato magistralmente dall’attore britannico Benedict Cumberbatch che conferma ancora una volta di essere un ottimo attore: è decisamente lui una delle cose migliori del film e cattura l’attenzione dello spettatore ogni volta che è sullo schermo; inoltre il fatto che sia particolarmente attraente in questo film non guasta. Le scene di combattimento tra le astronavi sono fatte molto bene: un dato promettente visto che presto JJ inizierà le riprese di Star Wars.