mercoledì 19 febbraio 2014

NEBRASKA

Nuovo film di Alexander Payne incentrato sul personaggio di Woody Grant (Bruce Dern), un anziano che crede di aver vinto un milione di dollari anche se tutta la sua famiglia cerca di fargli capire che si tratta in realtà di una bufala. Il film sulla carta sembrava abbastanza deprimente e c’era il rischio che risultasse noioso come il precedente film di Payne, Paradiso Amaro e invece sono rimasta sorpresa in positivo. In più di un’occasione si ride di gusto, in gran parte grazie alla moglie di Woody, interpretata da un’ottima June Squibb. Bruce Dern è davvero molto bravo e non si può non appassionarsi alla testardaggine del suo personaggio. Il bianco e nero regala un tocco di poesia al film e le musiche colpiscono e rimangono nel cuore. Decisamente molto meglio di Paradiso Amaro.

mercoledì 5 febbraio 2014

THE BUTLER-UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA

Cecil Gaines (Forest Whitaker), dopo un’infanzia difficile, riesce ad ottenere un posto da maggiordomo alla casa bianca, dove rimarrà per circa 30 anni. Il film si focalizza su Cecil, la sua famiglia e il rapporto che ha con i vari presidenti che si susseguono, ma è anche un pretesto per raccontare 30 anni di storia americana, soffermandosi in particolare sulla lotta dei neri per i diritti civili. La lotta per i diritti viene raccontata soprattutto grazie al figlio Louis. Il film è molto interessato ed è ben fatto. Ovviamente dato che copre un lasso di tempo piuttosto ampio, certi eventi sono più che altro accennati e non approfonditi. È decisamente un film piuttosto tradizionale, di quelli che piacciono all’Academy (mi ha un po’ stupita l’assenza di nomination ma forse è dovuto al fatto che quest’anno ci fossero diversi film di spessore). Il punto di forza del film è dato sicuramente dalle ottime interpretazioni di Forest Whitaker e Oprah Winfrey (la moglie di Cecil), ma anche il resto del cast è ottimo e ci sono talmente tanti volti noti che è divertente cercare di riconoscerli tutti.

venerdì 24 gennaio 2014

AMERICAN HUSTLE-L'APPARENZA INGANNA

Dopo la coppia problematica di Il lato positivo, David O. Russell torna a dirigere Jennifer Lawrence e Bradley Cooper in questo suo nuovo film. La Lawrence interpreta la moglie svampita del truffatore Rosenfeld (Christian Bale) , mentre Cooper è un agente FBI che costringe Rosenfeld e la sua amante, interpreta da Amy Adams, a collaborare con lui per non finire in prigione. Il film ha una solida sceneggiatura, con dialoghi brillanti e diversi ribaltamenti di situazioni. Il punto di forza della pellicola sono proprio i dialoghi e le interpretazioni degli attori, su tutti una esilarante Jennifer Lawrence, che ruba la scena e un’affascinante Amy Adams. Se vi sono piaciuti i film precedenti di Russell, apprezzerete anche questo. Ha già vinto premi importanti e ne vincerà altri sicuramente. Nonostante però critiche nel complesso entusiastiche, a mio parere questo film è allo stesso livello del Lato positivo e non superiore.

martedì 14 gennaio 2014

PHILOMENA

Philomena, un’anziana signora irlandese, negli anni ’50 rimane incinta, senza essere sposata, e dopo essere stata cacciata dalla famiglia si rifugia in un convento cattolico. lì viene poi costretta a dare il bimbo in adozione. Con l’aiuto del giornalista Sixsmith vorrebbe ora ritrovarlo per sapere che vita ha avuto. Il film è tratto da una storia vera e la sceneggiatura si basa sul libro scritto dal giornalista Sixsmith. Ad interpretare Philomena c’è una grandissima attrice come Judy Dench in quella che per me è una delle sue interpretazioni migliori. Il film narra una storia difficile, complessa e lo fa in maniera coinvolgente, a tratti divertente e a tratti commovente ma sempre in maniera delicata e rispettosa. Non si può uscire dalla sala senza voler riflettere e discutere di quanto accaduto. Un film davvero bellissimo e toccante, assolutamente da non perdere.

giovedì 9 gennaio 2014

FROZEN-IL REGNO DI GHIACCIO

Disney raramente delude e anche questa volta ha fatto centro. Il film si ispira a una fiaba meno conosciuta di Hans Christian Andersen, La regina delle nevi. La trama è carina e coinvolgente. Come nella migliore tradizione Disney, ci sono personaggi di contorno, spesso animali, buffi e divertenti; qui addirittura ne abbiamo due: la renna Sven e il pupazzo di neve Olaf. Non può mancare la storia d’amore ma ad avere più spazio è l’affetto tra le due sorelle protagoniste, Elsa e Hanna. Bellissime le canzoni, peccato non poter apprezzare la strepitosa Idina Menzel nella canzone Let it go ma devo dire che il doppiaggio italiano è comunque molto buono. Un film che può essere apprezzato da grandi e piccini.

domenica 5 gennaio 2014

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY

Ben Stiller dirige ed interpreta un film molto diverso a quelli a cui ci ha abituato. Niente comicità stile Zoolander o Tropic Thunder ma un film “serio” e molto poetico. Walter Mitty (Stiller) è una persona tranquilla, lavora alla rivista Life dove conduce un’esistenza senza scossoni. Ogni tanto però si incanta, ovvero immagina scenari diversi da quelli reali. E le sue fantasie mentali sono le cose più divertenti del film. Ma un giorno la perdita di un fotogramma lo porterà a vivere delle vere avventure. Il film è assolutamente delizioso, a tratti divertente e non annoia mai lo spettatore. Fotografia e colonna sonora stupende sono due dei maggiori punti di forza di questa pellicola. Interessante cameo di Sean Penn.

martedì 31 dicembre 2013

LO HOBBIT:LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Secondo capitolo della saga de lo Hobbit, anche questo film lungo quasi tre ore. I problemi che si riscontravano nel primo continuano ad essere presenti anche in questo film: troppo, troppo lungo e se la lunghezza non pesava nel Signore degli anelli, qui invece si fa sentire. A volte si ha l’impressione che volessero a tutti i costi raggiungere il traguardo delle due ore e tre quarti allungando le scene il più possibile e aggiungendone altre non necessarie: su tutte la scena iniziale tra Gandalf e Thorin, che non aggiunge nulla alla narrazione. È un peccato perché lo Hobbit ha una trama interessante, gli interpreti sono azzeccati e come già accaduto nel Signore degli anelli scenografie, musiche, costumi ed effetti speciali sono stupendi. Il problema principale è stato forse quello di trattare lo Hobbit come se fosse il Signore degli anelli mentre invece il primo libro ha un tono molto diverso dalla trilogia dell’anello, nei film però non si avverte questa differenza: da questo punto di vista forse il fatto che il team creativo sia lo stesso tra i due film è stato un limite anziché un punto di forza. Se proprio Peter Jackson voleva fare tre film avrebbe fatto meglio a farli di due ore rendendo la narrazione più scorrevole.