martedì 31 dicembre 2013

LO HOBBIT:LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Secondo capitolo della saga de lo Hobbit, anche questo film lungo quasi tre ore. I problemi che si riscontravano nel primo continuano ad essere presenti anche in questo film: troppo, troppo lungo e se la lunghezza non pesava nel Signore degli anelli, qui invece si fa sentire. A volte si ha l’impressione che volessero a tutti i costi raggiungere il traguardo delle due ore e tre quarti allungando le scene il più possibile e aggiungendone altre non necessarie: su tutte la scena iniziale tra Gandalf e Thorin, che non aggiunge nulla alla narrazione. È un peccato perché lo Hobbit ha una trama interessante, gli interpreti sono azzeccati e come già accaduto nel Signore degli anelli scenografie, musiche, costumi ed effetti speciali sono stupendi. Il problema principale è stato forse quello di trattare lo Hobbit come se fosse il Signore degli anelli mentre invece il primo libro ha un tono molto diverso dalla trilogia dell’anello, nei film però non si avverte questa differenza: da questo punto di vista forse il fatto che il team creativo sia lo stesso tra i due film è stato un limite anziché un punto di forza. Se proprio Peter Jackson voleva fare tre film avrebbe fatto meglio a farli di due ore rendendo la narrazione più scorrevole.